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	<title>La Pagnotta</title>
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	<description>Se la sono mangiata senza lasciarci manco le briciole.</description>
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		<title>Sciopero dei TIR &#8211; Trasportounito mette in ginocchio l&#8217;Italia</title>
		<link>http://www.lapagnotta.it/sciopero-dei-tir-trasportounito-mette-in-ginocchio-litalia/2012/01/25</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 06:19:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come da titolo l&#8217;Italia viene messa in ginocchio da un manico di mafiosi. Purtroppo in Italia come si uniscono più di 3 persone diventano da subito camorristi o mafiosi. Tutti abbiamo il diritto di scioperare ma nessuno ha il diritto di imporre le proprie idee agli altri, oggi  invece se qualche autotrasportatore ritiene di non dover aderire allo sciopero gli si buca le gomme o gli si fa saltale le<a href="http://www.lapagnotta.it/sciopero-dei-tir-trasportounito-mette-in-ginocchio-litalia/2012/01/25">&#160;&#160;[ Continua ... ]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lapagnotta.it/wp-content/uploads/tir1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-378" title="tir1" src="http://www.lapagnotta.it/wp-content/uploads/tir1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Come da titolo l&#8217;Italia viene messa in ginocchio da un manico di mafiosi. Purtroppo in Italia come si uniscono più di 3 persone diventano da subito camorristi o mafiosi. Tutti abbiamo il diritto di scioperare ma nessuno ha il diritto di imporre le proprie idee agli altri, oggi  invece se qualche autotrasportatore ritiene di non dover aderire allo sciopero gli si buca le gomme o gli si fa saltale le valvoline e questa è democrazia?</p>
<p>Ormai nei banchi dei supermercati iniziano a scarseggiare i beni di prima necessità, uova latte e farina sono introvabili, e vi lamentate perchè non arrivate a fine mese, tante persone non arrivano a fine mese, i pensionati per esempio e mica si buttano davanti ai vostri mezzi per fermarvi e sono sicuro che se lo facessero li travolgereste senza pietà perchè voi dovete lavorare e tutti quelli che oggi non lavorano per colpa vostra? Invece di unirvi a tutti gli altri disagiati non state facendo altro che creare altri disagi ai disagiati perchè chi sta bene continuerà a stare bene e noi continueremo a fare la guerra dei poveri.</p>
<p>Io mi auspico un intervento veloce e risolutivo da parte dello stato affinchè questo sopruso unilaterale venga da subito sospeso e comunque sia di lasciare liberi di non scioperare chi non lo vuole, cosa che secondo me è normale ma credo che nel vostro movimento non lo sia tanto.</p>
<p>Mi auguro che questo sciopero finisca oggi stesso, nel caso dimostrate la vostra indignazione direttamente al titolare dello sciopero:</p>
<p>http://www.trasportounito.org e via e-mail ad info@trasportounito.org</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il cinepanettone fa flop ! E non vi pare normale !?</title>
		<link>http://www.lapagnotta.it/il-cinepanettone-fa-flop-e-non-vi-pare-normale/2011/12/23</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 07:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ormai sono quasi 30 anni che ci sorbiamo questo benedetto panettone ed insieme a lui tutta una serie di attori Christian De Sica in testa che ormai fanno sempre le stesse cose, stesse battutacce stessi  sketch, persino la mimica facciale è sempre la stessa. Ormai quando si vede una scena si sa già come andrà a finire o con una parolaccia o qualche doppio senso che ormai non sono più<a href="http://www.lapagnotta.it/il-cinepanettone-fa-flop-e-non-vi-pare-normale/2011/12/23">&#160;&#160;[ Continua ... ]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lapagnotta.it/wp-content/uploads/vacanze-di-natale.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-368" title="vacanze-di-natale" src="http://www.lapagnotta.it/wp-content/uploads/vacanze-di-natale.jpg" alt="" width="295" height="152" /></a>Ormai sono quasi 30 anni che ci sorbiamo questo benedetto panettone ed insieme a lui tutta una serie di attori Christian De Sica in testa che ormai fanno sempre le stesse cose, stesse battutacce stessi  sketch, persino la mimica facciale è sempre la stessa.</p>
<p>Ormai quando si vede una scena si sa già come andrà a finire o con una parolaccia o qualche doppio senso che ormai non sono più doppi ma sensi unici.</p>
<p>Siamo in forte crisi economia e figuriamoci che voglia ha la gente di vedere 4 stronzi che vanno in vacanza a cortina quando non si hanno nemmeno gli occhi per piangere.</p>
<p>La cosa che mi indigna veramente molto è il fatto che hanno raschiato il fondo del barile e ce lo hanno fatto passare per un ritorno alle origini, il film dell&#8217;anno scorso &#8220;Natale in Sudafrica&#8221; che aveva incassato molto di più nel primo week-end aveva un cast veramente ricco di attori di fama Massimo Ghini, Max Tortora,  Giorgio Panariello, Belen Rodriguez, Serena Autieri, Laura Esquivel, senza nulla togliere agli attori di &#8220;Vacanze a Cortina&#8221; ma non c&#8217;è paragone.</p>
<p>Il film sarà costato un decimo di quello dell&#8217;anno scorso e ce lo spacciano ancora per ritorno alle origini, alle origini forse per il budget a disposizione che è quello del 1983? E allora se dobbiamo andarlo a vedere il biglietto dovrà costare un decimo, noooooooo invece va  a finire che costa anche di più perchè è il CINEPANETTONE ma andate a cagare !!!</p>
<p>Vorrei fare una nota per Christian De Sica al quale gli consiglio da spettatore quale sono di iniziare a fare cose un pò più serie perchè credo che sia finita l&#8217;era del cinepanettone, gli italiani vorrebbero poterselo mangiare il panettone invece di andarlo a vedere al cinema e rimanere a bocca asciutta.</p>
<p>A De Laurentis invece direi di smetterla con la guerra dei poveri e di iniziare a fare un pò di concorrenza agli americani con film che restino nella storia e non che durino il tempo di un panettone di Natale.</p>
<p>Forza Napoli.</p>
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		<title>Manovra finanziaria 2011: le nuove tasse comunali &#124; Contabilità e Fisco &#124; PMI.it</title>
		<link>http://www.lapagnotta.it/manovra-finanziaria-2011-le-nuove-tasse-comunali-contabilita-e-fisco-pmi-it/2011/09/26</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Sep 2011 13:31:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La manovra finanziaria 2011 continua a riservare cattive notizie per i contribuenti italiani. Come noto, i Sindaci dei Comuni d&#8217;Italia hanno ottenuto la facoltà di aumentare l&#8217;aliquota dell&#8217;addizionale comunale Irpef, arrivando a toccare il valore massimo dello 0,8%. Questa sorta di liberalizzazione delle addizionali è stato introdotto nella manovra finanziaria 2011 per consentire ai Comuni di recuperare parte dei tagli imposti ai fondi. Secondo le stime dell&#8217;Ufficio studi della CGIA<a href="http://www.lapagnotta.it/manovra-finanziaria-2011-le-nuove-tasse-comunali-contabilita-e-fisco-pmi-it/2011/09/26">&#160;&#160;[ Continua ... ]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lapagnotta.it/wp-content/uploads/manovra-finanziaria-cont.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-356" title="manovra-finanziaria-cont" src="http://www.lapagnotta.it/wp-content/uploads/manovra-finanziaria-cont-300x229.jpg" alt="" width="300" height="229" /></a>La manovra finanziaria 2011 continua a riservare cattive notizie per i contribuenti italiani. Come noto, i Sindaci dei Comuni d&#8217;Italia hanno ottenuto la facoltà di aumentare l&#8217;aliquota dell&#8217;addizionale comunale Irpef, arrivando a toccare il valore massimo dello 0,8%.</p>
<p>Questa sorta di liberalizzazione delle addizionali è stato introdotto nella manovra finanziaria 2011 per consentire ai Comuni di recuperare parte dei tagli imposti ai fondi.</p>
<p>Secondo le stime dell&#8217;Ufficio studi della CGIA di Mestre, l&#8217;applicazione della misura costerà agli Italiani 2,6 miliardi di tasse comunali in più se l&#8217;addizionale Irpef verrà innalzata dai Comuni al valore massimo consentito. «A corto di risorse e vincolati dalle disposizioni previste dal Patto di stabilità interno, molti Sindaci approfitteranno di questa possibilità per fare cassa», riassume il segretario di CGIA di Mestre Giuseppe Bortolussi.</p>
<p>A farne le spese, insieme alle famiglie, saranno soprattutto le piccole imprese. La manovra finanziaria 2011tradotta in spesa per il contribuente, significherà in media 85 euro in più l&#8217;anno. Essendo aumenti calcolati in percentuale, le differenze a livello territoriale si faranno sentire maggiormente laddove i livelli reddituali sono mediamente più alti, quindi nel Trentino Alto Adige con +178 euro annui per contribuente, nella Valle d&#8217;Aosta (+164 euro) e in Lombardia (+130 euro).</p>
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		<title>Berlusconi e mafiosi a Lampedusa</title>
		<link>http://www.lapagnotta.it/coincidenza-berlusconi-e-mafiosi-a-lampedusa/2011/03/31</link>
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		<pubDate>Thu, 31 Mar 2011 14:17:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Politica Nazionale]]></category>

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		<description><![CDATA[Mentre Berlusconi, il nostro presidente del consiglio, per chi non lo sapesse, era intento a rassicurare i Lampedusani che entro massimo 60 ore, non si sa se lavorative o continue, sull&#8217;isola di Lampedusa resteranno soltanto i Lampedusani, alcuni pseduo mafiosi minacciavano dei ragazzi che protestavano pacificamente il loro dissenso. La polizia a due passi faceva finta di nulla. Berlusconi per tranquillizzare gli animi cosa fa, di norma si promette aiuto,<a href="http://www.lapagnotta.it/coincidenza-berlusconi-e-mafiosi-a-lampedusa/2011/03/31">&#160;&#160;[ Continua ... ]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lapagnotta.it/wp-content/uploads/mafiosi_a_lampedusa.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-329" title="mafiosi_a_lampedusa" src="http://www.lapagnotta.it/wp-content/uploads/mafiosi_a_lampedusa-300x192.png" alt="" width="300" height="192" /></a>Mentre Berlusconi, il nostro presidente del consiglio, per chi non lo sapesse, era intento a rassicurare i Lampedusani che entro massimo 60 ore, non si sa se lavorative o continue, sull&#8217;isola di Lampedusa resteranno soltanto i Lampedusani, alcuni pseduo mafiosi minacciavano dei ragazzi che protestavano pacificamente il loro dissenso.</p>
<p>La polizia a due passi faceva finta di nulla.</p>
<p>Berlusconi per tranquillizzare gli animi cosa fa, di norma si promette aiuto, generi di prima necessità, acqua potabile, coperte, servizi igienici invece no, si compra un pezzo di Lampedusa.</p>
<p>Lampedusani, la colonizzazione è iniziata&#8230;&#8230;&#8230;ma forse il male minore erano i Tunisini.</p>
<p style="text-align: center;">
<object width="640" height="390"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/nDOuabE_Mdk?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="390" src="http://www.youtube.com/v/nDOuabE_Mdk?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Lo spesometro</title>
		<link>http://www.lapagnotta.it/lo-spesometro/2010/12/22</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Dec 2010 17:34:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi non paga le tasse è un ladro, ma chi le paga in Italia, oltre che onesto, è un martire. Siamo al primo posto nella classifica dell&#8217;evasione in Europa con il 54,5% del reddito inevaso, seguono la Romania 42.4%, la Bulgaria 39.8%, l’Estonia col 38.2%. Guidiamo il gruppo UE con distacchi alla Pantani. Nel 2010 l&#8217;evasione è aumentata, grazie a Tremorti, del 10,1%. I primi a evadere sono gli industriali<a href="http://www.lapagnotta.it/lo-spesometro/2010/12/22">&#160;&#160;[ Continua ... ]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lapagnotta.it/wp-content/uploads/soldi.jpg"><img src="http://www.lapagnotta.it/wp-content/uploads/soldi-300x225.jpg" alt="" title="soldi" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-50" /></a>Chi non paga le tasse è un ladro, ma chi le paga in Italia, oltre che onesto, è un martire. Siamo al primo posto nella classifica dell&#8217;evasione in Europa con il 54,5% del reddito inevaso, seguono la Romania 42.4%, la Bulgaria 39.8%, l’Estonia col 38.2%. Guidiamo il gruppo UE con distacchi alla Pantani. Nel 2010 l&#8217;evasione è aumentata, grazie a Tremorti, del 10,1%. I primi a evadere sono gli industriali con il 32,8%. Il Nord Ovest, non il Sud, è dove si evade di più. E&#8217; una conseguenza dello Scudo Fiscale che ha candeggiato con il 5% di tassazione e l&#8217;anonimato capitali mafiosi, dovuti alla droga, alle armi o al traffico d&#8217;organi, e evasori totali.<br />
Lo Scudo Fiscale è una legge bipartisan, voluta sia dal Pdl, che la propose, che dal Pdmenoelle, che si astenne nel voto di fiducia. 24 pdimenoellini non votarono: Argentin, Binetti, Bucchino, Capodicasa, Carra, Codurelli, D&#8217;Antoni, Esposito, Farina, Fioroni, Gaione, Ginefra, Giovanelli, Grassi, La Forgia, Lanzillotta, Madia, Mastromauro, Melandri (in visita guidata a Madrid per il partito), Misiani, Pistelli, Pompili, Porta, Portas. Se avessero votato contro, il governo sarebbe caduto più di un anno fa. Gli imprenditori che hanno sempre pagato le tasse impararono una lezione, che se il delitto non paga (ma è tutto da vedere), l&#8217;evasione paga sempre. Il Brambilla contribuente modello, con tassazioni da levare la pelle e senza la possibilità di fare investimenti, si è ritrovato concorrenti disonesti che potevano entrare sul mercato con milioni di euro condonati dal fisco. Il Brambilla contribuente modello si è giustamente incazzato, sentito preso per il culo dallo Stato ed è entrato a far parte del club degli evasori più o meno totali. Se Il Brambilla è il responsabile del reato, il mandante è il Parlamento. Quanti parlamentari o amici di parlamentari hanno usato lo Scudo Fiscale? Il conflitto di interessi e il mercato delle vacche non sono un copyright dello psiconano, ma un comune sentire dei partiti.<br />
Ora che i buoi e ogni altro tipo di ruminante (non so perché ma penso a Mastella) sono scappati dalla stalla, Tremorti ha deciso di vendere cara la pelle, non la sua ovviamente, ma quella dei contribuenti. L&#8217;ultima botta di creatività per recuperare un&#8217;evasione che supera i 120 miliardi di euro all&#8217;anno è lo &#8220;<a href="http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2010-12-16/spesometro-2010-soglia-alta-064122.shtml?uuid=AYVpU7rC">spesometro</a>&#8220;. Dal 2011 ogni acquisto pari o superiore ai 3.500 euro dovrà essere comunicato al fisco da parte di chi vende un bene o un servizio. Le spese sostenute diventeranno parte del profilo fiscale del contribuente. Dal prossimo gennaio si dovrà richiedere all’acquirente il codice fiscale per l’invio dei dati all’Agenzia delle Entrate per l&#8217;emissione di fatture, scontrini e ricevute fiscali pena pesanti multe. Per gestire una puttanata come lo spesometro si dovranno assumere legioni di dipendenti pubblici e rompere i coglioni a qualche milione di operatori privati per la raccolta e l&#8217;invio dei dati. Per lo Scudo Fiscale è stato sufficiente un tacito accordo tra Berlusconi, Bersani e D&#8217;Alema. Quest&#8217;ultimo, il giorno della votazione sulla incostituzionalità della legge non era in aula perché <a href="http://www.beppegrillo.it/2009/10/dalema_e_lo_scudo_fiscale/index.html">non aveva capito</a> che &#8220;era importante&#8221;.</p>
<p>www.beppegrillo.it</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le piccole imprese strozzate dal fisco</title>
		<link>http://www.lapagnotta.it/le-piccole-imprese-strozzate-dal-fisco/2010/12/10</link>
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		<pubDate>Fri, 10 Dec 2010 09:47:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lettera a Beppe Grillo &#8220;Caro Beppe, ti allego la simulazione della dichiarazione dei redditi dell&#8217;anno prossimo. L&#8217;anno è il 2009 perché è appunto una simulazione. Non ti ho scambiato per un commercialista, vorrei denunciare una situazione assurda. Sono socio di una piccola web agency fondata nel 2007. Abbiamo registrato aumenti di fatturato e di utili tutti gli anni e in particolare quest&#8217;ultimo: nonostante la situazione economico finanziaria, chiuderemo l&#8217;anno con<a href="http://www.lapagnotta.it/le-piccole-imprese-strozzate-dal-fisco/2010/12/10">&#160;&#160;[ Continua ... ]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lettera a Beppe Grillo</p>
<p><a href="http://www.lapagnotta.it/wp-content/uploads/soldi.jpg"><img src="http://www.lapagnotta.it/wp-content/uploads/soldi-150x150.jpg" alt="" title="soldi" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-50" /></a>&#8220;Caro Beppe, ti allego la simulazione della dichiarazione dei redditi dell&#8217;anno prossimo. L&#8217;anno è il 2009 perché è appunto una simulazione. Non ti ho scambiato per un commercialista, vorrei denunciare una situazione assurda. Sono socio di una piccola web agency fondata nel 2007. Abbiamo registrato aumenti di fatturato e di utili tutti gli anni e in particolare quest&#8217;ultimo: nonostante la situazione economico finanziaria, chiuderemo l&#8217;anno con un raddoppio del fatturato e, ancor più importante, degli utili. Il risultato è una dichiarazione stimata dei redditi personali di 50.000 euro lordi. Bene dirai tu. Malissimo dico io, perché per la perversa logica degli acconti tributari sommando una base di INPS di circa 2.800 euro fissa (che non compare in dichiarazione), la sezione &#8220;Versamento a rate&#8221; (circa 22.000 euro) e la sezione &#8220;Riepilogo secondo acconto&#8221; (circa 10.600 euro) risulta che di questi 50.000 euro dovrò restituirne entro un anno allo Stato circa 35.000. Bene dirai tu, ma intanto i 50.000 li hai incassati e l&#8217;anno prossimo pagherai con i nuovi che incasserai. Male dico io, anzi malissimo perché la certezza di incassarli l&#8217;anno prossimo non c&#8217;è l&#8217;ho e aver &#8220;fatturato&#8221; non significa incassare. Infatti, appellandosi alla crisi, il malcostume dei clienti di non pagare o pagare in ritardo si è rafforzato. Di fatto dei 50.000 nelle mie tasche sono entrati 36.000 (giusto quelli che devo restituire) di cui 13.000 versati in tasse dell&#8217;anno precedente (per lo stesso meccanismo) e il resto utilizzati per &#8220;campare&#8221;. Sì caro Beppe, nonostante un reddito che mi posiziona in una fascia alta e nonostante altri 900 euro al mese di stipendio della moglie, manco a dirlo, laureata e precaria, alla fine con questi soldi ci si &#8220;campa&#8221;. Trovo assurdo, oltre che eticamente scorretto, che lo Stato metta i bastoni tra le ruote ad un&#8217;azienda (e non siamo certamente l&#8217;unica) con propensione alla crescita che, se solo avesse un incentivo, potrebbe assumere personale a tempo indeterminato. Basterebbe non pagare in anticipo tasse su denaro non ancora incassato (nel mio caso 20.000 euro in meno, il costo annuo di un apprendista). E&#8217; davvero difficile comprendere che su un programma che incentivi le piccole aziende si possono gettare le basi per il benessere della società? Buon Natale.&#8221; Alessandro R. Reggio Emilia<br />
<em>Far pagare in anticipo le tasse sui redditi presunti dell&#8217;anno successivo è una porcata colossale che strozza le piccole e medie imprese. Questa legge oltre che iniqua è folle perché impedisce la crescita e di conseguenza nuove entrate fiscali per lo Stato. Forza Tremorti! B.G.</em></p>
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		<title>Barricate contro la discarica dei veleni. E in Campania manca il registro tumori</title>
		<link>http://www.lapagnotta.it/barricate-contro-la-discarica-dei-veleni-e-in-campania-manca-il-registro-tumori/2010/10/20</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Oct 2010 19:15:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primeggiamo]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Spazzatura e tumori in Campania lo scandalo del registro che non c’è di Vincenzo Iurillo Nella regione più devastata d&#8217;Italia non esiste l&#8217;unico strumento accettato dai tribunali per mettere in relazione le malattie tumorali con la presenza di discariche e sversatoi abusivi Il registro dei tumori della regione Campania non è mai stato attivato. Per le strade di Terzigno ancora oggi la gente scende in strada in protesta contro l’apertura<a href="http://www.lapagnotta.it/barricate-contro-la-discarica-dei-veleni-e-in-campania-manca-il-registro-tumori/2010/10/20">&#160;&#160;[ Continua ... ]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lapagnotta.it/wp-content/uploads/no-discariche.jpg"><img src="http://www.lapagnotta.it/wp-content/uploads/no-discariche.jpg" alt="" title="no-discariche" width="720" height="277" class="alignleft size-full wp-image-313" /></a><strong><em>Spazzatura e tumori in Campania lo scandalo del registro che non c’è</em></p>
<p>di Vincenzo Iurillo</strong></p>
<p>Nella regione più devastata d&#8217;Italia non esiste l&#8217;unico strumento accettato dai tribunali per mettere in relazione le malattie tumorali con la presenza di discariche e sversatoi abusivi</p>
<p>Il registro dei tumori della regione Campania non è mai stato attivato. Per le strade di Terzigno ancora oggi la gente scende in strada in protesta contro l’apertura di una nuova discarica, ma nella regione dell’infinita emergenza rifiuti e degli sversamenti abusivi di fanghi tossici dimostrare una correlazione tra malattie e inquinamento non è possibile.</p>
<p>La scoperta del vuoto è merito di un meticoloso lavoro di ricerca fatto da Vittoria Operato, avvocato e consulente giuridico dell’Isde (Associazione Internazionale Medici per l’Ambiente). Uno strumento come il registro dei tumori è fondamentale per mettere in relazione, attraverso studi ufficiali, gli incrementi di casi di cancro con l’esposizione a ipotetici fattori di rischio.</p>
<p>In altre parole, senza il registro è impossibile stabilire una relazione, valida in tribunale, tra un’impennata di tumori su un certo territorio e la presenza nei paraggi di una discarica o di un sito di smaltimento di rifiuti tossici. A nulla servono sotto il profilo legale gli studi di scienziati indipendenti o le analisi epidemiologiche condotte da medici ed esperti che si battono contro l’inquinamento ambientale nella Regione. Può fare testo solo il registro tumori. Che in quasi tutte le regioni esiste. Ma non nella terra devastata dalla più grave emergenza rifiuti del dopoguerra, dove le cave hanno ingoiato per decenni le scorie delle fabbriche del Nord, dove quotidianamente si scoprono casi di inquinamento delle falde acquifere, e dove la spazzatura viene bruciata impunemente per strada lungo i vialoni dell’hinterland napoletano, sprigionando quantità industriali di diossine, come testimoniato da decine di video messi in rete dall’associazione “La Terra dei Fuochi”.</p>
<p>Quel poco che c’è è soltanto un registro ridotto. Copre solo 35 comuni del napoletano e la provincia di Salerno. Ne sono fuori comuni ad alto rischio come quelli dell’area giuglianese e dell’intera provincia di Caserta, devastate da una serie di sversatoi fuorilegge. Su sei milioni di campani, il registro ne copre meno di un milione. Ma non solo. Per carenze di risorse e a causa di software primordiali, dal 2007 fatica nel produrre dati utilizzabili, proprio in coincidenza con lo scoppio di alcune delle più gravi emergenze spazzatura (estate 2007 – dicembre-gennaio 2007-2008).</p>
<p>Quanto sarebbe necessario un registro più completo lo dimostrano i pochi dati disponibili, definiti  “agghiaccianti”. Come ricorda l’avvocato Operato, “nel 2007 il tumore al colon-retto in Campania, reputato tumore ‘sentinella’ per tastare il polso all’incremento del tasso di incidenza tumori correlati all’inquinamento ambientale, raggiunge quota 3500 annui (10 nuovi casi al giorno”.</p>
<p>Del resto, che il registro in funzione fosse insufficiente di fronte all’emergenza rifiuti, fu proprio la giunta Bassolino a scriverlo in una delibera del 17 luglio 2007, la numero 1293. “Nella Regione Campania, in relazione anche all’attuazione dei programmi legati alla risoluzione delle problematiche derivate dalla gestione dei rifiuti, è necessario ed improcrastinabile pianificare lo sviluppo di attività di sanità pubblica e sorveglianza epidemiologica dello stato di salute della popolazione, attraverso il potenziamento delle strutture ad esse dedicate, dotandole di risorse umane e strumentali adeguate”. E ancora: “Allo stato attuale in Campania non esiste un sistema di sorveglianza integrato salute-ambiente tale da consentire rapide valutazioni in campo di tutela della popolazione da rischi ambientali”.</p>
<p>Di qui la scelta di stanziare con la delibera 1293 circa 2 milioni e mezzo di euro per “ampliare la quota di popolazione coperta da registri tumori, in particolare estendendo l’osservazione alla provincia di Caserta e all’intera provincia di Napoli”. Peccato che di quei fondi si siano perse le tracce. Lo ammettono candidamente l’ex assessore regionale alla Sanità Angelo Montemarano e il consigliere per la sanità del Governatore Stefano Caldoro, il parlamentare Raffaele Calabrò. Il registro tumori di fatto non c’è. E’ documentato in una delibera del commissario straordinario dell’Asl Napoli 3, datata 3 marzo 2010: “Tale finanziamento aggiuntivo – si legge – non ha trovato però, ancora al momento, posto nelle previsioni di spesa della Regione per gli anni 2008 e 2009, per cui non è al momento possibile programmare il potenziamento del registro tumori”.</p>
<p>Con quali conseguenze? “Devastanti – afferma la Operato – perché di fatto ha bloccato in un pantano senza vie d’uscita i risarcimenti connessi ai procedimenti penali già avviati in Campania per i reati di disastro ed epidemia colposa e riferite alle gestioni criminali di discariche abusive, alle modalità oscure di gestione delle stesse discariche legali e alle attività illecite di tumulazione e sversamento incontrollati di rifiuti tossici che appestano le falde acquifere e le coltivazioni ortofrutticole”.</p>
<p>A cominciare dall’inchiesta sui veleni della discarica di Pianura, per la quale il pm Stefania Buda ha chiesto l’archiviazione. Motivazione? E’ impossibile stabilire un rapporto tra i casi di morte di cancro e gli sversamenti illegali dei fanghi e dei rifiuti tossici compiuti per oltre vent’anni nel buco nero della periferia napoletana. Gli avvocati Giovanni Copertino e Valerio De Maio, che seguono 22 parti lese tra parenti delle vittime e l’onlus Oceanus, hanno proposto opposizione per riaprire le indagini, il ricorso verrà discusso a novembre. Ma non è solo una questione di processi e risarcimenti: ”Questo accertamento scientifico mancato – afferma la Operato a proposito del registro tumori – avrebbe potuto orientare diversamente le scelte di politica ambientale sulla localizzazione delle discariche e degli inceneritori in termini di distanza rispetto ai luoghi residenziali ad alta densità abitativa”.</p>
<p>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/20/spazzatura-e-tumori-in-campania-lo-scandalo-del-registro-che-non-ce/72540/</p>
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		<title>Invito a scomparire</title>
		<link>http://www.lapagnotta.it/invito-a-scomparire/2010/10/18</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Oct 2010 10:18:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La nuova indagine su B. padre e figlio, stavolta a Roma, per una frode fiscale da 16 milioni ci ha regalato un’altra giornatina di balle spaziali. Quali siano i fatti contestati al premier dai pm Pierfilippo Laviani e Barbara Sargenti e già accertati da una perizia, non frega niente a nessuno: che il capo del governo, ancora una volta, possa essere un evasore fiscale, costretto ancora una volta a costituirsi<a href="http://www.lapagnotta.it/invito-a-scomparire/2010/10/18">&#160;&#160;[ Continua ... ]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lapagnotta.it/wp-content/uploads/berlusconi.jpg"><img src="http://www.lapagnotta.it/wp-content/uploads/berlusconi-150x150.jpg" alt="" title="Berlusconi" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-195" /></a>La nuova indagine su B. padre e figlio, stavolta a Roma, per una <strong>frode fiscale da 16 milioni</strong> ci ha regalato un’altra giornatina di balle spaziali. Quali siano i fatti contestati al premier dai pm Pierfilippo Laviani e Barbara Sargenti e <strong>già accertati</strong> da una perizia, non frega niente a nessuno: che il capo del governo, ancora una volta, possa essere un evasore fiscale, costretto ancora una volta a costituirsi parte civile contro se stesso, è un dettaglio ininfluente. Così come il fatto che l’accusa non venga dalle famigerate “toghe rosse” milanesi, che avevano aperto un fascicolo contro ignoti prima di passarlo nella Capitale, ma dalle moderate e apprezzate toghe romane, che hanno iscritto i nome di Silvio e Piersilvio nel registro degli indagati.</p>
<p>Ma c’è di più: il procuratore aggiunto Laviani è lo stesso che si sta occupando dell’alloggio monegasco da 60 metri venduto da An e affittato dal cognato di Fini. Qualche lettore degli house organ potrebbe ricordarsi i titoli del Giornale e di Libero sulla casetta a Monacò: “La Procura indaga, Fini trema”, “Fini, si avvicina la verità”, “Si indaga su Fini, deve dimettersi”. E confrontarli con quelli sulle innocenti evasioni di B. Il Giornale: “Assedio a Berlusconi”, “L’ultima aggressione”, “Perseguitato ma vado avanti”, “I trucchi dei pm per tenere in ostaggio il Cav”. Libero, a fotocopia: “Caccia grossa a Silvio. Nuovo attacco dei giudici”, “E’ ripartita la caccia al Cav”, “Silvio deve rompere l’asse Fini-pm”, “Contro il premier l’assalto coordinato di 9 procure”, “La guerra tra giudici e Silvio”, “I giudici vogliono fermare la riforma”. Su dieci titoli non compaiono mai le parole “inchiesta”, “processo”, “reato”, “frode fiscale”, che sono il cuore della notizia, infatti diventano “guerra”, “assedio”, “attacco”, “caccia”, “aggressione”, “persecuzione”, “trucchi”. Parole mai usate per l’inchiesta su casa Tulliani, in cui peraltro non c’è alcun indagato: né Fini né il cognato. Fini si è rimesso al giudizio dei giudici senza gridare al complotto, quando Roma ha generosamente aperto un fascicolo su un non-reato dopo la denuncia del suo arcinemico Storace. B. invece strilla e i giornalisti da riporto dietro.</p>
<p>Feltri rimprovera addirittura a B. di non aver fatto abbastanza leggi vergogna: “Avrebbe dovuto presentare subito il lodo costituzionale e garantire al premier (che sarebbe lui, ndr) il modo per condurre a termine la legislatura senza l’ossessione dei processi”. E Belpietro, a fotocopia: “Se non riesce a sottrarsi alla tenaglia che lo tiene intrappolato, rischia di finire male. Esca dal torpore… non resta molto tempo”.   Insomma – suggeriscono i due secondi dall’angolo del ring al pugile suonato – sbrigati a fabbricarti lo scudo; intanto ce la mettiamo tutta per far indagare Fini anche senza reati. Belpietro, col piglio dello storico, ricorda “l’avviso di garanzia recapitato a Napoli dal pool Mani Pulite che segnò la fine del primo governo Berlusconi”. Ne avesse azzeccata una: non era un avviso, ma un invito a comparire; non fu recapitato a Napoli, ma a Roma; il governo cadde perché Bossi gli tolse la fiducia, decisione assunta dalla Lega due settimane prima dell’invito a comparire.</p>
<p>Non manca il consueto slogan “giustizia a orologeria” (testi di Bonaiuti). Un tempo almeno lo dicevano quando una scadenza processuale impattava su una elettorale. Ora lo ripetono a prescindere, senza spiegare “a orologeria” rispetto a cosa. Sorgi, sulla Stampa, parla di evasioni “di assai modesta entità” (16 milioni in due anni, quisquilie), esprime stupore per “la convocazione a sorpresa di Berlusconi” (dovevano almeno avvertirlo con una telefonata e chiedere se avesse qualcosa in contrario) e sostiene che le toghe romane si sono mosse perché hanno “percepito i sintomi della dissoluzione del centrodestra”. Belpietro, in stato confusionale, riesce a sostenere contemporaneamente che si vuole colpire B. perché “è venuta meno la minaccia di elezioni” e che “non c’è stata scadenza elettorale che non sia stata accompagnata da un’inchiesta giudiziaria”. Poveretto, devono avergli fregato l’orologio.</p>
<p>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/17/invito-a-scomparire/72156/</p>
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		<title>Bankitalia: disoccupazione oltre l&#8217; 11%.</title>
		<link>http://www.lapagnotta.it/bankitalia-disoccupazione-oltre-l-11/2010/10/15</link>
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		<pubDate>Fri, 15 Oct 2010 20:34:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell&#8217;ultimo bollettino economico si legge che &#8220;nel secondo trimestre del 2010 e&#8217; proseguito il ristagno dei consumi delle famiglie, frenati dalla contrazione degli acquisti di beni durevoli (-6,8% sul periodo precedente)&#8221; ROMA &#8211; Bankitalia lancia l&#8217;allarme disoccupazione: quella reale, contando cig e &#8216;scoraggiati&#8217; è all&#8217;11%, afferma nell&#8217;ultimo Bollettino economico. Pesanti i dati relativi ai giovani: il tasso di disoccupazione continua a essere più di tre volte maggiore tra quelli di<a href="http://www.lapagnotta.it/bankitalia-disoccupazione-oltre-l-11/2010/10/15">&#160;&#160;[ Continua ... ]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Nell&#8217;ultimo bollettino economico si legge che &#8220;nel secondo trimestre del 2010 e&#8217; proseguito il ristagno dei consumi delle famiglie, frenati dalla contrazione degli acquisti di beni durevoli (-6,8% sul periodo precedente)&#8221;</strong><br />
</em><br />
<a href="http://www.lapagnotta.it/wp-content/uploads/disoccupati.jpg"><img src="http://www.lapagnotta.it/wp-content/uploads/disoccupati.jpg" alt="" title="disoccupati" width="450" height="304" class="alignleft size-full wp-image-304" /></a>ROMA &#8211; Bankitalia lancia l&#8217;allarme disoccupazione: quella reale, contando cig e &#8216;scoraggiati&#8217; è all&#8217;11%, afferma nell&#8217;ultimo Bollettino economico. Pesanti i dati relativi ai giovani: il tasso di disoccupazione continua a essere più di tre volte maggiore tra quelli di età compresa tra i 15 e i 24 anni. La fotografia dei conti pubblici italiani scattata dagli esperti di Palazzo Koch, contiene indicazioni su entrate e spese inferiori a quelle contenute nella Decisione di Finanza Pubblica. Questa, sottolineano, potrebbe avere sovrastimato sia le entrate sia le spese per il 2010.</p>
<p>&#8220;Toni ansiogenì replicano in serata il Dipartimento delle Entrate del ministero dell&#8217;Economia &#8211; &#8220;Il presunto &#8216;crollo&#8217; delle entrate tributarie &#8211; è la replica degli uffici fiscali del ministero guidato da Giulio Tremonti &#8211; è esclusivamente dovuto al venir meno quest&#8217;anno di entrate una tantum registrate nel 2009. Le entrate sono perfettamente in linea con le previsioni, come già segnalato dal Dipartimento delle Finanze&#8221;. In precedenza anche il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, aveva preso in modo netto le distanze dai numeri della banca centrale: &#8220;commento solo dati Eurostat non commento dati esoterici&#8221;.</p>
<p>La precisazione del Ministero non piace però all&#8217;opposizione. &#8220;La nota sui dati forniti da Bankitalia è inusuale e inopportuna. Del resto, fino ad oggi i dati di Bankitalia si sono sempre rivelati corretti&#8221;, sostiene Francesco Boccia, responsabile delle Commissioni economiche del Pd alla Camera. Per il resto la Banca d&#8217;Italia mette in evidenza come le famiglie italiane rimangano caute nei consumi nonostante l&#8217;Italia si appresti a chiudere il 2010 con una crescita del Pil dell&#8217;1%.</p>
<p>Inoltre l&#8217;istituto guidato da Mario Draghi spiega come non sia in vista un recupero del mercato interno dopo i mesi estivi mentre si amplia il divario della crescita con la Germania. Ma le stime della Banca centrale non convincono il ministro del lavoro, Maurizio Sacconi: &#8220;commento solo dati Eurostat &#8211; dice &#8211; non commento dati esoterici&#8221;.</p>
<p>Nel dettaglio le cifre degli operatori professionali censiti in settembre da Consensus Economics confermano quelle dell&#8217;ultimo bollettino di luglio, che parlano di una crescita del Pil all&#8217;1%, in linea con le previsioni della Commissione europea e dell&#8217;Fmi. La produzione industriale, sulla base dei dati Istat fino ad agosto &#8220;e di nostre stime per settembre, ha mantenuto nel terzo trimestre la dinamica ascendente avviata nella primavera del 2009&#8243;.</p>
<p>Per la Banca d&#8217;Italia &#8220;le inchieste presso le imprese manifatturiere delineano una continuazione della ripresa ciclica nei prossimi mesi, sebbene su ritmi più modesti&#8221;. Un andamento che si inserisce in un generale rallentamento dell&#8217;economia mondiale sia nei paesi avanzati sia i quelli emergenti. In questo ambito tuttavia i divari di crescita tra la Germania e gli altri Paesi dell&#8217;area euro tendono ad ampliarsi grazie alla dinamicità delle imprese tedesche sui mercati internazionali. Le famiglie inoltre hanno aumentato leggermente i loro debiti, prevalentemente per la contrazione di mutui anche se il loro indebitamento in termini di reddito disponibile resta molto inferiore a quello medio dell&#8217;area dell&#8217;euro.</p>
<p>Fonte: ansa.it</p>
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		<title>Emilia Romagna. Stipendi -50%, addio vitalizi, rimborsi documentati: si parte!</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Oct 2010 13:03:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;È stata una battaglia, un bel primo passo &#8211; esordisce Giovanni Favia del Movimento 5 stelle Emilia Romagna, soddisfatto, appena uscito col Capogruppo Andrea Defranceschi dalla seduta pomeridiana della Commissione Bilancio &#8211; &#8220;e siamo contenti di poter dire che finalmente l&#8217;iter della Legge è partito. Ci sembra anche positivo che il testo base, sul quale poi le altre forze politiche potranno proporre emendamenti, sia il nostro: riduzione degli stipendi del<a href="http://www.lapagnotta.it/emilia-romagna-stipendi-50-addio-vitalizi-rimborsi-documentati-si-parte/2010/10/15">&#160;&#160;[ Continua ... ]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lapagnotta.it/wp-content/uploads/grillo-con-favia.jpg"><img src="http://www.lapagnotta.it/wp-content/uploads/grillo-con-favia.jpg" alt="" title="grillo-con-favia" width="240" height="160" class="alignleft size-full wp-image-301" /></a>&#8220;È stata una battaglia, un bel primo passo &#8211; esordisce Giovanni Favia del Movimento 5 stelle Emilia Romagna, soddisfatto, appena uscito col Capogruppo Andrea Defranceschi dalla seduta pomeridiana della Commissione Bilancio &#8211; &#8220;e siamo contenti di poter dire che finalmente l&#8217;iter della Legge è partito. Ci sembra anche positivo che il testo base, sul quale poi le altre forze politiche potranno proporre emendamenti, sia il nostro: riduzione degli stipendi del 50%, abolizione dei vitalizi e rimborsi spese solo dietro la presentazione di ricevute. Per organicità della proposta e ordine di presentazione ci sembra giusto così. Questo è quello che avevamo promesso in campagna elettorale, e questo&#8221; &#8211; dice Favia &#8211; &#8220;stiamo compiendo.&#8221;<br />
&#8220;In commissione abbiamo assistito ancora una volta al tentativo del PD (e del PDL, blandamente) di rinviare la discussione&#8221; &#8211; dice il Capogruppo Defranceschi &#8211; &#8220;con la scusa che &#8216;in futuro&#8217; i democratici avrebbero presentato la propria proposta. Ma com&#8217;è possibile, e dov&#8217;è finito il rispetto per il lavoro altrui? La nostra è stata depositata il 27 maggio scorso, loro non hanno avuto tempo di lavorarci? Oltretutto&#8221; &#8211; prosegue Defranceschi &#8211; &#8220;ciò avrebbe creato un pericolosissimo precedente, col rischio di blocco di tutte le attività di commissione sulla base di un &#8216;presenteremo più avanti&#8217;. La verità è che il Partito Democratico sta cercando ancora una volta di impedire che vengano intaccati i privilegi della casta.&#8221;<br />
&#8220;Sono sicuro&#8221; &#8211; s&#8217;inserisce Favia &#8211; &#8220;che non avrebbero detto le stesse cose davanti ai propri elettori. Ci dispiace il comportamento arrogante del PD, che col suo Capogruppo ha detto che &#8216;ci lascia giocare, tanto poi in aula vota la maggioranza&#8217;. È vero, per carità, che in democrazia vince la maggioranza. Ma davanti alla propria gente si guardano bene dal dire di non voler abolire i privilegi della casta&#8230; In Commissione hanno dovuto cedere davanti alla nostra determinazione e alla volontà, espressa anche dall&#8217;IdV, di discutere la legge.&#8221;<br />
La relatrice sarà infatti la Consigliera Liana Barbati.<br />
&#8220;La loro proposta è decisamente più blanda rispetto alla nostra, ma almeno abbiamo trovato l&#8217;intesa per cominciare. Tutto qui&#8221; &#8211; precisa Defranceschi &#8211; &#8220;basta leggersi i testi per capire che le convergenze si fermano qua, alla volontà di far partire il processo democratico. Piuttosto mi chiedo&#8221; &#8211; conclude il Capogruppo &#8211; &#8220;come sarà da oggi la situazione in maggioranza: il PD ad inizio seduta voleva rinviare la discussione, l&#8217;IdV non l&#8217;ha seguito. Qualcosa non va?&#8221;</p>
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